La dieta amica della prostata: i nutrienti necessari
di Redazione
21/10/2021
Zinco
Lo zinco è il re dei nutrienti per il benessere della prostata (qui puoi leggere le opinioni dei medici in merito). Dati scientifici alla mano, si è ormai consapevoli da tempo che una sua carenza può provocare un ingrossamento della ghiandola prostatica. Inoltre, la rende maggiormente vulnerabile al cancro (il tumore alla prostata è una neoplasia molto diffusa che riguarda un uomo adulto su otto e che, purtroppo, è estremamente silente). Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare i suoi benefici! Da non trascurare è per esempio il fatto che, in presenza di livelli di zinco normali, si può avere a che fare con una riduzione della crescita del tumore.Grassi omega 3
Come ben sai, parlare dei grassi come di nutrienti dannosi è sbagliato! Il mondo dei lipidi è molto ricco e comprende, per esempio, anche gli acidi grassi essenziali - non sintetizzati dal corpo ma da assumere attraverso l’alimentazione - nutrienti benefici sotto diversi punti di vista. Per essere precisi, è importante sottolineare che più che l’assunzione di omega 3 conta il rapporto tra questi acidi grassi e gli omega 6. Come dimostrato da uno studio uscito nel 2006 sulle pagine della rivista Clinical Cancer Research, nelle situazioni in cui si ha a che fare con un rapporto elevato tra grassi omega 3 e omega 6 si può parlare di una riduzione del tasso di crescita del tumore a livello prostatico (i risultati in questione sono stati ottenuti analizzando modelli animali, in particolare ratti affetti da neoplasia prostatica).Vitamina C
Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei nutrienti utili al benessere della prostata! Oltre a quelli elencati nei punti precedenti, non va trascurata la vitamina C. Antiossidante tra i più famosi, è basilare quando si tratta di prevenire l’insorgenza del tumore e di combattere la proliferazione dei radicali liberi.Licopene
Il licopene è un vero toccasana per il benessere della prostata. Questo carotenoide, presente, come ben si sa, in quantità interessanti nel pomodoro, è scientificamente associato a una riduzione del rischio di sviluppo di forme letali del cancro alla prostata. Inoltre - a dimostrarlo ci ha pensato uno studio pubblicato sulle pagine della rivista Journal of the National Cancer Institute - si ha a che fare con un grado minore di angiogenesi. Cosa significa quanto abbiamo appena specificato? Che il licopene è in grado di ostacolare la formazione di vasi sanguigni in prossimità delle masse tumorali che, di fatto, vedono ostacolata la loro crescita. Se i pomodori - meglio se cotti - sono le fonti più famose di licopene, non sono certo le uniche. Questo carotenoide prezioso, infatti, si può trovare anche in altri cibi. Nell’elenco è possibile includere l’anguria - che ha anche l’indiscusso pro di contribuire all’idratazione, altro aspetto importantissimo per la salute della prostata - il pompelmo rosa, le albicocche, il melone, la papaia e la pera gialla. Per quanto riguarda i dosaggi quotidiani, si parla di un range tra i 5 e i 15 mg.Articolo Precedente
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