Sindrome da conflitto sotto-acromiale, come curare il dolore alla spalla
di Redazione
11/10/2017
L’importanza della riabilitazione precoce
Nel tempo, se trascurata, la sindrome da conflitto sub-acromiale può comportare fastidiose calcificazioni e la progressiva degenerazione del tendine, fino alla rottura di quest’ultimo, nei casi più gravi. Il dolore compare anche nelle ore notturne e chi ne è affetto, di solito, tende a usare meno la spalla. Questo provoca aderenze intra-articolari che peggiorano ulteriormente il quadro clinico. Il medico specialista dev’essere consultato alla comparsa dei primi sintomi. Una riabilitazione precoce, infatti, oltre a potenziare la spalla, scongiura il circolo vizioso descritto sopra ed esclude infiltrazioni e farmaci che, al contrario, sono inevitabili negli stadi più avanzati della patologia.I trattamenti per recuperare l’uso della spalla
Per dare sollievo alla spalla affetta da una sindrome del conflitto sotto-acromiale già sviluppata si può intervenire con:- Terapia con antidolorifici e antinfiammatori 2. Fisioterapia, per rafforzare i muscoli della cuffia dei rotatori e migliorare la postura 3. Intervento di chirurgia della spalla in artroscopia mini-invasiva 4. Infiltrazioni articolari a base di cortisone
La riabilitazione post-operatoria
L’iter riabilitativo post-operatorio prevede 3 fasi. La prima mira a ridurre il dolore, tramite laser, ultrasuoni, stretching e massaggi decontratturanti. La seconda, quella principale, punta al recupero e al riequilibrio della forza dei muscoli della scapola, dell’omero e degli intrarotatori della cuffia. Raggiunti gli obiettivi delle prime due fasi, si conclude il programma riabilitativo con specifici esercizi propriocettivi e di recupero della coordinazione. Il paziente a questo punto avrà recuperato un buon arco di movimento dell’arto superiore e tornerà ad eseguire con naturalezza i movimenti essenziali della vita quotidiana. La ginnastica e la postura sono fondamentali nel trattamento del dolore causato dalla sindrome da conflitto sotto-acromiale, così come è importante non sovraccaricare l’articolazione oltre i limiti del dolore, per evitare strappi ed eccessi di funzione. Nel caso degli atleti, il ritorno all’attività sportiva avviene generalmente un mese dopo l’intervento.Articolo Precedente
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