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Cross euro dollaro, moneta unica scivola sul mercato Forex
Cross euro dollaro, moneta unica scivola sul mercato Forex

Cross euro dollaro, moneta unica scivola sul mercato Forex: scenari febbraio-marzo 2017

Prosegue anche oggi, mercoledì 22 febbraio del 2017, la discesa dell’euro rispetto al dollaro sul mercato forex. Attualmente, infatti, il cross eur usd passa di mano poco sopra il livello di 1,0500 con il rischio di nuovi affondi ribassisti nel brevissimo termine. Il cambio, in particolare, si è riportato sui minimi da quasi due mesi, e precisamente sui livelli registrati all’inizio del mese di gennaio del 2017.

Cross euro dollaro, pesano i rischi politici ed elettorali

Sull’euro continuano a pesare i rischi politici, ed in particolare quelli elettorali in vista di appuntamenti chiave prima in Francia, e poi in Germania dove la rielezione di Angela Merkel è al momento messa in discussione dall’ascesa nei sondaggi di  Martin Schulz. Ma anche in Italia potrebbe esserci un’accelerazione sul voto in uno scenario politico sempre più frammentato e frantumato dopo l’addio al PD da parte di alcuni esponenti della cosiddetta minoranza. E così in data odierna lo spread BTP-Bund è tornato a flirtare con la soglia dei 200 punti.

Cambio euro dollaro, si avvicina l’appuntamento con il Federal Open Market Committee

A pesare sull’andamento del cambio euro dollaro è pure la prossima riunione del Federal Open Market Committee (FOMC). L’appuntamento è fissato per martedì 14 e mercoledì 15 febbraio del 2017 quando la Federal Reserve con molta probabilità alzerà i tassi di interesse di un quarto di punto.

Forex euro dollaro ed i potenziali margini di discesa

Di conseguenza, in scia a tali aspettative, il cross euro dollaro presenta dei potenziali margini di discesa anche perché la Banca centrale europea (Bce) guidata da Mario Draghi al momento, di contro, non ha alcuna intenzione di alzare il costo del denaro. Anzi, almeno fino a dicembre del 2017 proseguirà il piano di quantitative easing che prevede l’acquisto di titoli pubblici e privati dell’Eurozona. Il QE, inoltre, potrebbe continuare fino a quando l’inflazione nell’Eurozona non si avvicinerà alla soglia del 2% che per la Bce è un livello target.

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Filadelfo Scamporrino
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