Angioplastica, triage cardiaco per tagliare visite inutili e le liste di attesa
di Redazione
25/02/2017
Angioplastica, triage cardiaco proposto da numerose Società scientifiche
Sono questi, in sintesi, i contenuti di un protocollo che, in accordo con quanto è stato riportato da Ansa.it, è stato proposto alle Regioni da parte delle Società scientifiche. In particolare, a condividere il protocollo sono state la SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, la GISE, Società Italiana di Cardiologia Interventistica, l'ARCA, Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali. Ed ancora il GICR-IAPCR, Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva, e l'ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri.Angioplastica, ad oggi non esiste post intervento un percorso codificato di esami e visite
Il protocollo che è stato proposto dalle Società scientifiche per ben due anni è stato sperimentato su un campione di quasi 800 malati, ed ha portato ad una riduzione del 39% delle visite unitamente ad una migliore assistenza. Si tratta in parole povere di inserire i pazienti all'intero del triage cardiaco, ovverosia in una tra tre categorie a rischio crescente. Dopodiché il protocollo prevede, anche in ragione della complessità delle terapie da adottare, che ci si attenga a quelli che sono i controlli raccomandati. I contenuti del protocollo, tra l'altro, sono ancora più importanti se si considera che in Italia, per i pazienti che si sottopongono a un'angioplastica, dopo l'intervento non c'è un percorso definito e codificato per quel che riguarda gli esami e le visite di controllo.Articolo Precedente
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